La laserterapia

LA STORIA

Negli ultimi anni la terapia laser è assurta ad una particoiare importanza tra le terapie basate su applicazioni della “luce” per i suoi significativi effetti curativi. Il pnmo laser venne realizzato dal fisico americano T.H. Maiman nel 1960 ma l’identificazione del suo principio si deve addirittura ad Albert Einstein che nell’ormai lontano 1917 pubblicava una ricerca sulla teoria quanntistica delle radiazioni in cui veniva descritta un’emissione proprio di questo tipo. Il termme “Iaser” è in reaita una sigla che sia per Light Amplification by Stimulation Ession of Radiation ovvero “amplificazlone delta luce ottenuta per emissione stimolaia di radiazioni”.

CHE COSA E’?

Il Laser e una sorgente di luce monocromatica, coerente, focalizzata e di forte intensità. In altre parole. le sue caratterisiicne possono cosi essere sintetizzate:

  • monocromaticità: la luce laser, a dinfferenza di qualsiass altra luce, è formata da una sola lunghezza d’onda con uno spettro molto ristretto e, quindi, di grande Intensità
  • Focalizzazione: il “fuoco” di un raggio laser viene concentralo in un punto piccolissimo consentendo un ulteriore aumento dell’energia generata
  • forte intensità: le caratteristiche del laser consentono di ottenere nel punto di fuoco del raggio una temperatura molto superiore a quella che il sole produce sulla terra.

E’ particolarmente importante tener presente che la capacità di penetrazione nella cute e l’efficacia di irradiazione del laser sono determinate dalla lungnezza d’onda del raggio stesso. La lunghezza d’onda di 780mm è la lunghezza d’onda ottimale per l’uso terapeutico.

LE APPLICAZIONI

L’emissione laser produce due effetti terapeutici:

  • Effetto antalgico: l’innalzamento della soglia del calore porta ad un beneficio immediato per tutte le patologie dell’apparato locomotore.
  • Effetto bio-stimolante: l’azione del laser favorisce l’irrorazione sanguigna come conseguenza della dilatazione capiliare ed arteriolare e quindi consente:
    • la diminuzione del tempo di cicatrizzazione di ulcere, piaghe, ecc.
    • la proliferazione dei fibrobiasti e l’incremento nella produzione di collagene nelle ferite
    • la modificazione della pressione idrostatica intercapillare con il riassorbimento dei liqudi interstiziali che favorisce la cura degli edemi;
    • l’aumento dell’attivita enzimatica e quindi lo smaltimento dell’acido lattico in tempi ridotti, la stimolazione della sintesi proteica e del metabolismo cellulare.

LE PATOLOGIE

 

  • Artrosi Piaghe da decubito Sindrome del tunnel carpale
  • Artrite Edemi Gonalgia
  • Crampi Distrorsioni
  • Cervicalgie Tendiniti
  • Dorsalgie Borsiti
  • Lombalgie Entensiti
  • Ulcere Periartriti scapolo-omerali
  • Cicatrici Brachialgia