Le patologie di tipo gnatologico:

Disordini cranio cervico mandibolari

La sintomatologia include dolori nella sede dei muscoli masticatori, dolori che si irradiano alla regione temporale e regione cervicale, il dolore si può presentare anche nell’area davanti all’orecchio e questo può creare confusione con patologie auricolari a cui spesso si associano gli acufeni (rumori all’interno dell’orecchio), e senso di vertigini. Si può presentare anche una sensazione di affaticamento nella zona dei muscoli masticatori e in quella dei muscoli occipitali, scaleni, sternocleidomastoidei.

Alla sintomatologia dolorosa si possono affiancare talvolta alcune disfunzioni quali la riduzione dell’apertura della bocca con o senza rumori a livello della articolazione temporo mandibolare ATM con difficoltà alla masticazione.

La terapia prevede l’utilizzo di farmaci antinfiammatori e miorilassanti per alcuni giorni con il supporto della fisioterapia che può includere della terapia fisica a scopo antalgico a terapia manuale a scopo miorilassante. Dopo alcuni giorni si può valutare con il medico specialista l’utilizzo di un dispositivo mobile da interporre tra le arcate dentali tipo bite e una ginnastica per riequlibrio muscolare.

Occlusione dentale

Dolori cervicali e postura: correlazione e terapie

Il dentista specialista e il fisioterapista oggi devono lavorare insieme poichè finalmente conosciamo meglio le dinamiche del movimento masticatorio in relazione a quello del resto del corpo.

Sembra strano?

Eppure ogni parte dello scheletro umano è collegato con altri settori scheletrici da muscoli, tendini e fasce (catene muscolari); in modo particolare la mandibola è colegata al cranio attraverso due articolazioni che si chiamano Temporo mandibolari; noi le utilizziamo ogni volta che mastichiamo, parliamo, deglutiamo la saliva….

Così “la stabilità” e l’equilibrio dei muscoli masticatori dipendono dal modo nel quale i denti dell’arcata superiore e dell’arcata inferiore si rapportano fra loro e dipendono anche dall’elasticità muscolare (capacità del miscolo di ritornare nella sua posizione fisiologica). Allora non è difficile comprendere che quando mancano dei denti molari nei settori posteriori, cosa molto frequante, oppure dei denti sono disordinati e irregolari, il lavoro dei muscolimasticatori è molto sbilanciato e basculante per cui possono crearsi contratture e dolori che interessano in un primo tempo i muscoli del viso, poi scendono interessano l’articolazione temporo mandibolare, i muscoli del collo e delle spalle.

Da una errata masticazione e dall’abitudine a stringere o digrignare i denti derivano sintomi diversi: rumori e click articolari dietro l’orecchio, rogidità del viso al mattino, dolori al collo ed alle spalle, stanchezza nella masticazione prolungata, ecc.

Cosa bisogna fare in questi casi?

Se si tratta di un disordine dentale occorrerà fare un trattamento per raddrizzare i denti. Se mancano degli elementi dentari essi andranno ripristinati con protesi (ponti, ecc.) oppure con tecniche nuove come gli impienti osteointegrati.

Se infine esistono abitudini sbagliate come quella di stringere i denti o digrignarli, allora bisogna:

1) avvalersi dell’aiuto di un fisioterapista capace ed esperto di queste particolari problematiche per decentrare e riequilibrare la muscolatura con l’obeittivo di cancellare la memoria acquisita nel tempo

2) il fisioterapista inizierà a decontrarre i muscoli della bocca e poi via via lungo il collo….le spalle…fino a recuperare una corretta postura; il paziente avvertirà un senso di benessere e rilassamento del viso, del collo e delle spalle, una sensazione dimenticata di come si sentiva prima che iniziassero le contratture

3) mettere un bite notturno (che consiste in una protezione in resina rigida che deve essere fatta su misura)

In conclusione oggi sappiamo che l’equilibrio muscolare ed una corretta postura sono elementi essenziali al nostro benessere fisico.

Disfunzioni linguali

Il ruolo “informatico” del sistema stomatognatico

Nel cranio sono contenuti importanti sistemi recettoriali: gli organi di vista, olfatto, equilibrio, udito e gusto. La corretta posizione del capo è fondamentale perché questi forniscano correttamente al sistema nervoso centralele informazioni dell’esterno.

 

pat gnatologico

 

Questa posizione corretta viene mantenuta posteriormente dai muscoli del collo e anteriormente dai muscoli sottoioidei, sopraioidei, masticatori e facciali.

Le principali funzioni orali sono: deglutizione, masticazione e fonazione. Per quanto riguarda il ruolo della deglutizione ricordiamo che:

  • Si deglutisce 2-3 volte al minuto;
  • Si deglutisce durante le 24 ore 1500-2000 volte;
  • Durante la deglutizione si verifica il contatto fisiologico dei denti;
  • Non sempre si manda cibo nello stomaco.

In base a queste considerazioni possiamo dire che la funzione deglutitoria non è legato solo il compito di portare qualcosa dall’esterno all’interno dello stomaco, perché se così fosse non sarebbe necessario deglutire così frequentemente; se poi analizziamo il sistema nervoso deputato al controllo della deglutizione si evidenziano rapporti con gran parte del sistema nervoso centrale.

Dobbiamo allora considerare il ruolo “informatico” della deglutizione per il corretto mantenimento della posizione del cranio.

Il sistema nervoso centrale riceve le informazioni per conoscere l’esatto rapporto del cranio sul tronco da diversi tipi di recettori, muscolari, articolari, vestibolari, e se ci troviamo davanti a uno specchio anche da afferenze visive.

Durante la deglutizione il sistema trigeminale partecipa attivamente all’invio di informazioni al sistema nervoso centrale.

Durante il contatto dentale, che ricordiamo si ha fisiologicamente durante la deglutizione, i recettori parodontali inviamo attraverso il sistema trigeminale le informazioni sui rapporti mandibola-mascellare e mandibola, osso ioide e cervicale.

E’ sufficiente un atto deglutitorio per fare giungere al sistema nervoso centrale le informazioni sul rapporto cranio-mandibolo-cervicale.

Con questo modello possiamo spiegare l’importanza posturale della funzione deglutitoria e le motivazioni per cui alcune sue disfunzioni incidano su tutto l’assetto posturale.